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La birra artigianale protagonista di ‘O Scugnizzo con Fabio Cornelli

La birra ha sempre avuto un posto speciale nell’universo di ‘O Scugnizzo. L’attenzione a prodotti artigianali e la ricerca di sapori e di aromi da abbinare al ricco menu delle pizze, sono valse al locale di Pierluigi Police due prestigiosi premi: Migliore pizzeria in Italia per la carta dei vini e delle birre e Miglior Carta Top 50 Pizza. A questo studio approfondito si accompagna anche un ingrediente segreto: la passione che Simona e Pierluigi Police da sempre coltivano per la birra artigianale.

La nostra storia, che ci ha portato fin qui, a vent’anni dall’apertura della nostra pizzeria in Via De’ Redi, è fatta anche di quel tipo di incontri che ti cambiano la vita. Proprio come quel giorno di 12 anni fa quando ha fatto il suo ingresso nella famiglia di ‘O Scugnizzo Fabio Cornelli.

Milanese, prima di trasferirsi ad Arezzo, Fabio affrontava il mondo in giacca e cravatta, lavorava nel mondo della selezione di prodotti e materie prime di fascia alta per conto di gastronomia e ristorazione stellata. Nel 2009, durante una fiera di settore, Fabio incontra Dario Meo, all’epoca direttore commerciale e marketing di una nota azienda agro alimentare. La vita ci riserva sempre delle sorprese e nel 2020 Fabio e Dario, nostro responsabile marketing, per uno strano intreccio del destino, si trovano a lavorare fianco a fianco con Pierluigi. Ma facciamo un passo indietro.

Nel 1996 Fabio Cornelli frequenta l’Università per diventare Tecnologo Alimentare. È l’uomo giusto al momento giusto quando a Lambrate esplode il fenomeno della birra artigianale con il Birrificio Lambrate. Fino a quel momento storico, la birra artigianale arrivava in Italia dall’Inghilterra e del Belgio.

Fabio si trova a vivere all’epicentro di una rivoluzione culturale nel panorama enogastronomico italiano e sin dall’inaugurazione di Lambrate di quel lontano 1996, sente di appartenere in qualche modo a quel mondo, di aver fatto una scoperta che va approfondita. Inizia a bazzicare il birrificio e riesce a essere introdotto dietro le quinte per assistere alla produzione della prima birra artigianale all’italiana. La voglia di scoperta, porta Fabio a conoscere gli altri birrifici che via via si affacciano sul mercato.

Con l’esplosione del fenomeno della birra artigianale nascono le prime serate di degustazione a cui Fabio prende parte, fino a quando incontra il suo Maestro, Lorenzo Dabove, in arte Kuaska. Il fermento che c’è attorno alla nascente arte della birra artigianale italiana, di cui ‘Kuaska’ era portavoce e ‘profeta’, pone le basi per la nascita della cultura birraria in Italia. Fabio frequenta i corsi e partecipa alle degustazioni, fino a quando muove i primi passi per essere lui stesso ad accompagnare gli altri nella scoperta della cultura birraria e dei suoi segreti.

Conosce piccoli produttori, birrai e titolari di locali che si specializzano nella produzione della birra artigianale. Per Fabio: “la birra è fantasia al potere, soprattutto in Italia, che ha la creatività che ha permesso di dar vita a degli stili. Dopo la sua prima serata ufficiale in un locale di Varese, inizia a fare tantissime serate di degustazione e divulgazione della cultura birraria in tutto il Nord Italia.

Nei primi anni Duemila inizia a tenere corsi da docente in locali e birrifici. Le serate con Fabio sono un viaggio alla scoperta di birre diverse, 4 o 5, spesso con la presenza del birraio. Scrive alcuni contributi nella prima edizione di Slow Food di Guida alle Birre d’Italia 2011. Ma il corso della storia cambia e la vita nel nostro Fabio prende un’altra direzione. Il cambiamento che segnerà il destino da scugnizzo di Fabio inizia quando si trasferisce ad Arezzo e diventa buyer per la grande distribuzione, portando con sé l’amore per la birra. È qui che incontra Pierluigi.

Pierluigi e Fabio si conoscono ad Arezzo nel 2010, ma l’incontro che cambia il corso della storia deve avvenire tra le birre, e a settembre, il Villaggio della Birra di Buonconvento fa da sfondo a un nuovo incontro tra Simona, Pierluigi e Fabio. I Police insieme a Maria, moglie di Pierluigi, ‘adottano’ Fabio che entra a far parte della famiglia e si aggiunge al panorama dei nostri amici.

La passione per la birra unisce Fabio, Pierluigi e Simona, che fondano un circolo per appassionati. ‘O Scugnizzo accoglie le serate di degustazione di Fabio che, dopo qualche anno, per un’estate lavora alla lunga linea delle ‘spine’ della pizzeria. L’esperienza ci lega al punto che non vorremmo lasciarlo andare via, ma il nostro milanese porta ancora giacca e cravatta e lavora in Gdo. La grande distribuzione, però, non è poetica, e il divario tra la personalità di Fabio e ciò che rappresenta l’operatività in Gdo, è troppo ampio e ingestibile. Colleziona vinili, ama la musica, è un appassionato di enogastronomia e finalmente, dopo un tempo che ci è sembrato lunghissimo, Fabio Cornelli entra a far parte ufficialmente nel mondo di ‘O Scugnizzo il 4 giugno 2020, dopo il lockdown.

L’entrata in scena di Fabio arriva subito dopo il lockdown, a suggellare una promessa fatta prima dello scoppio dell’emergenza coronavirus, e mantenuta da Pierluigi, che nonostante il momento delicato per la crisi che è seguita ai duri mesi di chiusura della sala, ha voluto il suo amico accanto a sé.

Dopo il suo primo ‘dietro il bancone’ al birrificio di Lambrate, torna a danzare con la birra e a esaltare il gusto delle pizze, dei fritti e dei dolci del nostro menù con gli abbinamenti perfetti. Eccolo nuovamente dietro le spine per spillare le birre da lui selezionate, e in sala per diffondere la cultura birraria.

Un valore aggiunto per la pizzeria ‘O Scugnizzo che vuole sempre il meglio. E se il meglio significa 25 anni di esperienza di un professionista che ha tenuto corsi, ha scritto per le maggiori guide di settore, ha fatto parte di giurie in concorsi nazionali per il mondo homebrewer e per concorsi ufficiali per i birrifici, oltre a un amico su cui contare, allora Fabio Cornelli è la persona giusta.

Birra Scugnizza

E ora la parola alle protagoniste: la pizza e la birra. Da venerdì 19 giugno, dopo le ore 23,  il week-end aretino riserva tante sorprese in via De’ Redi, per scoprirle appuntamento qui il 18 giugno.

 

 

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